"Avanti il candidato Fiorenzo Leopoldo Mastrazio Bettinellinellini detto the phaseanman".
la voce forte roca e quasi svogliata dell'unico uomo della commissione (nonché presidente della medesima) risuonò nell'atrio della scuola fendendo il rumore dei passi di alcune bidelle che, in tre, stavano spostando un banchetto e la rispettiva sedia dall'aula della III C "Idrovore" a quella della I B "Innaffiatori", due corsi prestigiosi e molto richiesti di quell'istituto. Alla mente del nostro quel intersecarsi di rumori non gli richiamò nulla, quindi entrò come se nulla fosse, nell'aula sede della prova orale.
"Ecco prego si accomodi. Prego firmi qui. Bene." Il presidente della commissione guardò negli occhi phaseanman e senza esitare, cercando di metterlo a proprio agio gli chiese "Ha preparato qualcosa, una tesina, una mappa concettuale, due brioches?" "Sì" "Sì ... cosa?" "Esatto." "Candidato Bettinellinellini, con cosa vuole iniziare?"
"mi scusi commissario ma tutto il giorno di corsa e ora non ci vedo più dalla fame"
"prego?"
"la mia tesina parla dell'uso delle idrovore fluviali nel fiume panaro al fine di trasformare la fondovalle in una superstrada a dodici corsie per ogni senso di marcia"
"interessante prego..."
phaseanman iniziò così, subito titubante, quasi imbarazzante, poi si lasciò andare e riuscì a coinvolgere tutta la commissione e in quaranta minuti spiegò quel suo progetto tanto avveniristico quanto ecosostenibile, e poi, ad un certo momento, il presidente lo interruppe gli si avvicinò ad un orecchio e gli chiese qualcosa.
"Noooooooo" pensò phaseanman "la ruota no!!!!! proprio oggi che mi sono venute"
il presidente gli aveva chiesto di fare la ruota, d'altra parte se non la chiedi all'uomo fagiano a chi la chiedi?
"Non sono l'uomo pavone." cercò inutilmente, e quasi pinagendo, di motivare delle scuse phaseanman, ma il commissario fissandolo negli occhi gli fece il pollice verso proprio mentre phaseanman con una breve rincorsa scivolò inginocchiato a terra chiedendogli la grazia.
"Gianni!!!" l'insegnante interna di Meccanica si rivolse al presidente quasi ammonendolo "Gianni, come si fa a non essere ottimisti!!!"
Con le ginocchia escoriate phaseanman raccolse la sua tesina e abbassando lo sguardò fece per uscire, ma ad un tratto si fermò: il suo cellulare stava vibrando.
Lo tirò fuori dalla tasca dei pantaloni, era un messaggio, lo lesse, alzò gli occhi al cielo e urlò "diventerò padre" e inziò a correre senza riflettere sul fatto che non poteva essere possibile visto che lui non aveva mai conosciuto in senso biblico nessuna donna e proprio mentre uscì dall'atrio della scuola squillarono contemporaneamente il cellulare del presidente, quello del vice preside e quello del bidello luigi il quale urlò "diffentròppatttre" rotolando giù per le scale.








